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Il circolo nacque nel 1928 come "CIRCOLO TENNIS IMOLA" e all'epoca, esisteva un solo
campo in polvere di frantoio e rigato con un nastro di cordella rossa.
L'iniziativa partì da Vito Bizzi, Vero Ghetti e Giovanni Noè che si diedero da fare per avere un campo su
cui poter giocare a tennis. Il campo fu costruito dove si trova attualmente il vivaio del Comune e,
come spogliatoi, si utilizzava il vecchio lazzaretto. Oltre a Bizzi, Ghetti e Noè, c'erano Camillo Cacciari,
l'italo-americano Abbate Franco (che insegnò la battuta di servizio), Sanzio Morara, Ettore Ardenti Morini,
Girolamo Reggiani, Otello Marocchi, Nerio Tassi, Antonio Noè, Mario D'Agostino, Sanzio Cremonini, Luigi Costa
e Manlio Minardi.
Si arrivò poi al 1935, anno in cui il notaio Gualtiero Alvisi (Presidente dell'Unione Sportiva Imolese) formò
la Sezione Tennis Autonoma. Furono costruiti 2 campi in terra rossa e fu concesso l'uso delle docce e una
camera con armadietti negli spogliatoi sotto le tribune del campo sportivo. I campi furono inaugurati dai
giocatori Vanni Canepele e il principe Hercolani, e in rappresentanza della Federazione Italiana Tennis
era presente il signor Vittorio Masetti.
Il "CIRCOLO TENNIS IMOLA" cominciava così un'attività vera e propria. Cominciarono a mettersi
in evidenza giocatori come Antonio Tassi, Valerio Vespignani, Luigi Costa, Antonio Noè e Salì Nallbani e, nel
1938, la squadra imolese vinse il Campionato Romagnolo a squadre disputatosi a Faenza.
Nel 1945, finita la guerra, gli azionisti rinunciarono ai propri diritti a favore del Comune il quale ricostruì
i campi e, l'anno successivo, li restituì al CIRCOLO TENNIS, il quale aveva frattanto preso la denominazione
di "CIRCOLO TENNIS CAMILLO CACCIARI".
Camillo Cacciari nacque a Imola nel 1916. Fu una delle figure più vivaci di questa città e visse con eguale slancio e impegno gli studi classici, lo sport (il tennis soprattutto) e l’amicizia,
che intrecciò con le intelligenze più aperte, sensibili e curiose allora in circolazione. Si laureò a pieni voti ma fu poi
costretto ad arruolarsi e a partire per la guerra. Il Tenente Camillo Cacciari fu fucilato dai soldati tedeschi nell'isola greca
di Coo (oggi Kos) nell'ottobre del 1943 assieme ad altri 102 ufficiali italiani che si erano rifiutati di sostenere la Repubblica Sociale
Italiana fondata da Mussolini e di combattere a fianco dei soldati tedeschi dopo che l'Italia aveva firmato l'armistizio con gli Alleati.
A partire dal 1955 iniziarono a svolgersi presso il circolo i corsi federali con maestri mandati dalla Federazione.
Il saluto del Presidente
"A nome del Consiglio Direttivo, del Comitato organizzatore e di tutti i Soci di questo Circolo che
mi onoro di rappresentare e che quest'anno raggiunge la veneranda età di 80 anni, rivolgo un caloroso
benvenuto agli atleti, agli appassionati e a tutto il pubblico convenuto."
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